Gestione di crisi: il furto cibernetico della proprietà intellettuale è difficile da gestire

Questa mattina stavo seguendo la conferenza stampa annuale di Airbus e sono rimasto colpito da questa interessante domanda di Angela Charlton, AP. “La recente violazione dei vostri dati ha rappresentato una minaccia per la proprietà intellettuale di Airbus?”

La domanda, e la conseguente risposta di Guillaume Faury, sono un forte richiamo ai rischi posti oggi dal mondo digitale e alla necessità per le aziende di ogni dimensione di prepararsi adeguatamente sia agli attacchi informatici sia a difendere i propri dati.

In merito alla violazione dei dati o all’attacco informatico, devo innanzitutto dire che siamo costantemente sotto attacco. Questo è il nuovo mondo in cui viviamo e non prevediamo questo sia destinato a cambiare. (Guillaume Faury, presidente Airbus Commercial Aircraft)

Furto della proprietà intellettuale

Quando pensiamo ai dati, pensiamo prevalentemente ai dati personali e alle informazioni sulle carte di credito. Tuttavia, il termine “dati” si riferisce a una gamma estremamente ampia di informazioni. E come Deloitte scrive in questo rapporto “rispetto ai crimini informatici più familiari come il furto della carta di credito, la salute del consumatore e altre informazioni personali identificabili (PII) – per i quali i regolamenti in genere richiedono questi siano pubblicamente segnalati – il furto della proprietà intellettuale è rimasto in gran parte nell’ombra “.

La domanda del giornalista dell’Associated Press mi ha fatto venire in mente una conversazione che ho avuto recentemente a Milano con Mark Lowe (un follower su LinkedIn, diventato amico), sui rischi che il mondo digitale pone alla proprietà intellettuale. 

Il furto della proprietà intellettuale è infatti la più grande minaccia per qualsiasi impresa. Tuttavia, nel corso della nostra conversazione Mark ha sottolineato come questo sia un aspetto del quale poche aziende, sopratutto piccole e medie imprese, hanno piena consapevolezza.

La proprietà intellettuale può costituire oggi oltre l’80% del valore di una singola azienda. (Ocean Tomo, LLC)

Le conseguenze più gravi

I costi e gli impatti degli incidenti informatici sono elevati. Tuttavia, di tutti i crimini informatici, il furto della proprietà intellettuale è quello che comporta le conseguenza più gravi. E dal punto di vista della gestione di crisi è estremamente difficile, se non impossibile da gestire. Nel momento in cui le aziende si rendono effettivamente conto di essere state violate, potrebbero già essere presenti sul mercato prodotti competitivi rendendo così inutile qualsiasi iniziativa o tentativo di mitigazione.

Sebbene lo spionaggio industriale sia sempre stato con noi, lo spionaggio informatico lo porta a un nuovo livello di rischio e complessità.

Given their importance to growth, market share, and innovation, IP and cyber risk should rightly sit with other strategic initiatives managed at the C-suite level (Deloitte)

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