Crisi parole e il surf

Crisi, parole e surf. Ci si potrebbe chiedere che cosa hanno in comune Ma imparare a surfare e a riconoscere le parole è fondamentale per cavalcare le crisi sistemiche del XXI secolo.

Leggo con sempre maggiore frequenza, soprattutto sulla stampa internazionale, parole che fino a qualche mese fa erano piuttosto rare. Queste parole costituiscono il nuovo lessico delle crisi sistemiche del XXI secolo al quale è bene abituarsi rapidamente. 

Le parole delle crisi sistemiche

Si tratta di parole e frasi come “instabilità”, “problemi sconosciuti”, “problematiche transfrontaliere”, “complessità”, “sfide sempre più complesse”, “pericolo globale”, “il peggio deve ancora arrivare”, “sfide e sviluppi che sono completamente nuovi o che non assomigliano minimamente a quanto abbiamo affrontato in passato”, “stress sistemico”, “shock multipli”, “comprensione degli effetti a catena”, “assenza di ricette”, spesso riprese negli articoli giornalistici e frutto di dichiarazioni di esperti, politici ed esponenti di associazioni internazionali. (https://www.ft.com/content/ab52e693-ec4a-43d9-ab88-4538a46c0778)

Nel capito introduttivo del libro «Lo Stato in Crisi. Pandemia, caos e domande per il futuro» scritto insieme all’amico e collega Patrick Lagadec, abbiamo parlato dell’ipercomplessità delle crisi del XXI secolo sottolineando proprio come le crisi sistemiche ci proiettano in scenari ipercomplessi.

“L’evento non rappresenta più il fulcro del problema. Il problema è rappresentato dalla fragilità delle strutture fondamentali del nostro sistema”.

Patrick Lagadec e Patrick Trancu, «Lo Stato in Crisi. Pandemia, caos e domande per il futuro», Franco Angeli (2021).

Le crisi sistemiche del XXI secolo, transfrontaliere per natura, tendono a sfociare

“nel caotico, spaziano territori sempre più ampi e complessi, sono difficilmente inquadrabili in categorie predefinite. (…) Ci spingono in un universo caratterizzato dalla perdita di orientamento e di punti di riferimento nel quale appaiono evidenti i limiti del nostro sapere tecnico-scientifico del momento”.

Patrick Lagadec e Patrick Trancu, «Lo Stato in Crisi. Pandemia, caos e domande per il futuro», Franco Angeli (2021).

Le attuali forti tensioni geopolitiche non possono che esasperare gli elementi di complessità di tali crisi.

Siamo tutti “surfisti”

Per affrontare le crisi sistemiche del XXI secolo che sono destinate ad aumentare di numero ed intensità a causa dell’interconnessione e dell’interdipendenza del mondo contemporaneo bisogna a mio giudizio imparare a fare “surf”. Quali sono le 6 qualità di un buon surfista?

Ed Freeman/Getty Images, sourced from https://www.mensjournal.com/adventure/10-most-extreme-big-wave-surfing-destinations/

Sii un buon rematore. … 
Divertiti. … 
Impara a usare qualsiasi tavola. … 
Sii in sintonia con l’oceano e le previsioni del tempo. … 
Non essere troppo bravo. … 
Abbi rispetto.

#crisismanagement #systemicrises

Share this

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.