Rigopiano: ascolto, empatia, linguaggio

Condivido l’ottimo articolo “La tempesta perfetta” scritto oggi sulla tragedia di Rigopiano da Giancarlo Paolo Manfredi che ricapitola bene la vicenda. Come ho scritto ieri sul tema Concordia-Ponte Morandi in merito al video postato da Alessandro Benetton una cosa sono le parole scritte altra cosa sono quelle in video o in audio. 

Vi ripropongo oggi di leggere le trascrizioni delle telefonate intercorse (https://lnkd.in/gczeSPda) e poi di riascoltare le due conversazioni audio con la sala operativa della Prefettura di quel drammatico giorno e riflettere su alcuni aspetti:

1) capacità di ascolto
2) capacità di mettere in dubbio gli assunti del momento e di interrogarsi
3) capacità empatica
4) linguaggio

Caratteristiche cruciali che chi è chiamato a gestire una situazione critica come quella verificatasi a Rigopiano il 18 gennaio di 5 anni fa dovrebbe possedere.

– La mamma dei cretini è sempre incinta https://lnkd.in/gcUQxzaD

– La telefonata alla centrale operativa a Pescara https://lnkd.in/gxXCrMYk

Certamente una “tempesta perfetta”. Ma quali considerazioni possiamo fare in merito alle telefonate intercorse con chi avrebbe dovuto coordinare le operazioni? Quale ruolo gioco la comunicazione nel potenzialmente salvare vite umane?

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