Incertezza globale
- Patrick Trancu

- 14 minuti fa
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Colgo alcune parole e frasi dell’editoriale di questa mattina di Angelo Panebianco su Corriere della Sera dal titolo "incertezza globale".
“Tutto diventa incerto e confuso.”
“Fingere di sapere che cosa va fatto, che cosa faranno e con quali conseguenze”.
“Difficile negare che l’Europa si trovi oggi in una condizione di massima incertezza e confusione. E che gli europei, una parte dei quali finalmente consapevoli di non poter restare fermi, debbano agire, procedendo per tentativi (e sicuramente molti errori) più o meno al buio”.
“I fattori di incertezza, dunque, sono tanti. Gli europei sanno che devono muoversi. Ma è meglio farlo essendo consapevoli del fatto che non ci sono bussole né garanzie sugli approdi futuri”.
L’editoriale di Panebianco cattura non solo la “crisi” europea ma l’essenza delle crisi del 21 secolo che ci chiamano a navigare universi sconosciuti senza GPS e punti di riferimento.
Sarebbe quindi opportuno interrogarsi su come l’Italia e l’Europa si siano, si stiano o si dovrebbero organizzare per navigare “terra incognita”. Una crisi che rappresenta una minaccia esistenziale per l’Europa così come la conosciamo.





